Conferenza stampa, presso Palazzo Nervegna in Brindisi, su riconoscimento da parte della Commissione - 29/01/2010

Il giorno 29 gennaio 2010 si è tenuta, presso il palazzo Granafei-Nervegna, una conferenza concernente il riconoscimento del porto di Brindisi come monumento testimone di pace.

Le parole dell’architetto Maurizio Marinazzo sono state introduttive per un approfondito discorso da parte del nostro sindaco Domenico Mennitti, il quale si è detto orgoglioso di questo importante riconoscimento che da prestigio a Brindisi e a tutti i cittadini. Il progetto, che ha avuto inizio nell’anno 2000, tende ad assegnare il riconoscimento di messageri di pace ai monumenti e siti che svolgono un ruolo di cultura e di pace. Mesi fa fu presentata una richiesta affinché il nostro porto fosse identificato, appunto, come messaggero di pace.

Successivamente, la proposta è stata valutata con attenzione anche alla base delle testimonianze storiche, artistiche e umane, che mettevano in luce la “vocazione di pace” del porto di Brindisi. Solo oggi tale richiesta è stata accolta dall’Unesco. Il Sindaco, nel continuare la sua esposizione ha evidenziato due eventi gratificanti per la nostra città che hanno contribuito all’assegnazione di questo ambito riconoscimento: la visita del Papa che, in alcune circostanze ha ripetutamente ricordato come ogni porto, ma in maniera ancor più simbolica quello di Brindisi, parla il linguaggio dell’ospitalità e del riparo, della sicurezza, “parla di un approdo sospirato dopo la navigazione, magari lunga e difficile”.

Di gran significato è già la sua funzione di luogo di incontro tra Oriente e Occidente che ha caratterizzato il porto quale ormeggio sicuro per i viaggiatori e punto di partenza per il successivo cammino. Rimangono impresse nella memoria le immagini toccanti dell’accoglienza offerta nel porto dalla città ai profughi provenienti dall’Albania che chiedevano rifugio. Abbiamo dato senso di libertà ad un popolo che sembrava sconfitto.

Tutto questo rende il porto un monumento “vivente” di pace. Sensato, sottolineare, come questa volta non siano state premiate città celebri quali Roma, Firenze etc.. e, di questo, ci sentiamo oggi sfacciatamente gratificati. Poi, il Sindaco ha passato la parola alla Presidente del club UNESCO di Brindisi, Clori Ostillio Palazzo la quale ha letto una comunicazione in cui si enunciava tale riconoscimento ed in cui si ponevano in luce eventi passati e possibilità future. È importante, inoltre, che il sito riconosciuto continui a realizzare la sua missione di pace attraverso programmi, iniziative, conferenze, incontri di formazione volti a costruire la pace.

E, la presidentessa del club UNESCO di Brindisi focalizza l’attenzione su progetti futuri difficili ma non impossibili da realizzare con l’aiuto dei cittadini. Si vuole, ad esempio, ricostruire lo sbarco degli Albanesi mediante testimonianze dirette quali quelle scuole che furono interessate. Importante, infine, l’intervento dell’Arcivescovo Rocco Talucci: Brindisi è collegata a quell’aspetto naturale che la promuove come vocazione di pace a tutti i livelli e in tutte le istituzioni. Cita straordinari avvenimenti come la visita del Papa .

A conclusione degli interventi vengono proposte le visioni di due emozionanti e toccanti videoclip riguardanti gli eventi poc’anzi citati: la visita del Santo Padre e l’approdo degli Albanesi.

Sonia Sardanelli - Brindisinews

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