Le zone umide costiere in terra di Brindisi tra tutela e valorizzazione - 27/11/2017

Lunedì 27 novembre 2017 ore 17,30 - Palazzo Granafei Nevegna, Brindisi - Via Duomo
In occasione dell'anno Europeo del Patrimonio Culturale - Naturale 2017/2018, il Club per l’UNESCO di Brindisi, in collaborazione con Associazione Italia Nostra sezione di Brindisi, ha organizzato un incontro dal titolo "Le zone umide costiere in terra di Brindisi tra tutela e valorizzazione".
Relatori: Gianfranco Ciola - agronomo, Paola Pino D'Astore - biologa ed Ennio Santoro - forestale.
La provincia di Brindisi pur essendo una terra tra le meno boscate d’Italia per la sua secolare vocazione agricola che ha trasformato gran parte delle aree boschive in zone coltivate, presenta siti naturali di grande interesse anche lungo la costa, caratterizzati da un alto valore di biodiversità. Tra questi vi sono le zone umide del Parco Naturale Dune Costiere di Fasano e Ostuni, per poi passare alle aree di Pantanagianni e Torre Guaceto in agro di Carovigno, al Canale Giancola e alle Saline di Punta della Contessa nel Comune di Brindisi. Un sistema di specchi d’acqua importante per la flora ed insostituibile habitat per la fauna selvatica che si riproduce e che sosta durante il passo migratorio.
La primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per ammirare in rispettoso silenzio la vita che contraddistingue queste aree, che se un tempo venivano considerate malsane e da bonificare adesso sono viste come luoghi dove si custodisce bellezza, storia e natura che è possibile conoscere e visitare in maniera accorta e rispettosa dei luoghi come una grande aula didattica all’aperto.