Giornata mondiale della poesia - 21/03/2017

 

Il 21 marzo 2017 ricorre la giornata mondiale UNESCO della poesia. Anche il nostro CLUB ha voluto celebrare questa giornata, rammentando, come dice la direttrice generale dell'UNESCO Irina Bokova,  che "la poesia è una finestra sulla meravigliosa diversità dell'umanità". In un clima di convivialità insieme a molti iscritti, l'Unesco brindisino ha voluto ricordare le opere di 8 poeti salentini, sia dell'area leccese che brindisina. E' stata una bella e propizia occasione per dire e leggere poesie di Vittorio Bodini, Pino Di Viesto, Salvatore Toma, Pino Indini, Vittorio Pagano, Sergio Sbrollini, Pietro Gatti e Antonio Verri. Perchè quella straordinaria e feconda "diversità" , che è di ogni poeta e alla quale alludono i poeti recenti della vecchia Terra d'Otranto nelle loro poesia, è anche essa un patrimonio che l'Unesco deve salvaguardare. Non a caso il titolo recitava "Il Salento, la poesia e le radici". Ed è stato bello rifletterci proprio a partire dai versi che hanno dato splendida voce e tanto fiato alla nostra comune terra salentina.

 

Riportiamo qui l'interessante e significativo messaggio che Irina Bokova ha inviato in occasione di questa giornata:

Non abbiamo ali per spiccare il volo; Ma abbiamo piedi per salire e scalare Lentamente e progressivamente, le cime nebulose della nostra epoca. In un momento in cui le sfide che ci troviamo ad affrontare, sia che si tratti del cambiamento climatico, delle disuguaglianze e della povertà, o dell’estremismo violento, sembrano così complesse, queste parole del poeta Henry Wadsworth Longfellow trasmettono speranza.

La poesia, fatta di parole, colorata con immagini e composta seguendo una specifica metrica, possiede un potere senza eguali: scuotere la nostra quotidianità, ricordarci la bellezza di ciò che ci circonda e la capacità di resistenza dello spirito umano.

La poesia è una finestra sulla meravigliosa diversità dell’Umanità. La Lista UNESCO rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, individua decine di forme di espressioni orali e di poesia, dai Tsiattista, duelli poetici ciprioti, al Ca trù, canto poetico vietnamita; o ancora l’Al-Taghrooda, poesia tradizionale cantata dei Beduini in Oman e negli Emirati Arabi Uniti. La poesia, antica tanto quanto la lingua, rimane, in quest’epoca turbolenta, più indispensabile che mai, fonte di speranza e mezzo attraverso cui condividere il senso della vita sulla terra.

Il poeta Pablo Neruda ha scritto: “La poesia è sempre un atto di Pace”. La poesia è unica poiché attraversa il tempo, lo spazio e le culture per raggiungere direttamente il cuore delle persone, ovunque esse si trovino. Fonte di dialogo e di comprensione, la poesia è sempre stata un mezzo con cui combattere le ingiustizie e promuovere la libertà. Come affermato dalla nuova Ambasciatrice di buona volontà dell’UNESCO per la libertà artistica e la creatività, Deeyah Khan, tutte le forme d’arte, compresa la poesia, “hanno questo potere straordinario di esprimere la resistenza e la ribellione, la protesta e la speranza”.

La poesia non è un lusso.

È alla base di ciò che siamo: donne e uomini che oggi vivono insieme, godono del patrimonio delle precedenti generazioni, custodi del mondo per i nostri figli e nipoti. Oggi, celebrando la poesia, celebriamo anche la nostra capacità di unire le nostre forze all’insegna della solidarietà e di salire e scalare “le cime nebulose della nostra epoca”. Ne avvertiamo la necessità per portare avanti il Programma di Sviluppo Sostenibile 2030, per attuare l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e per fare in modo che nessuna donna e nessun uomo sia lasciato solo.

Irina Bokova