Giornata mondiale dell'acqua - 22/03/2016

    Il 22 marzo di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua World Water Day, una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 e prevista all'interno delle direttive dell'agenda 21, risultato della conferenza di Rio. In questo giorno gli Stati che siedono all'interno dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell'acqua organizzando attività concrete nei loro rispettivi Paesi. 
"L’acqua non oppone resistenza. L’acqua scorre. Quando immergi una mano nell’acqua senti solo una carezza. L’acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L’acqua è paziente. L’acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l’acqua" Margaret Atwood.
Da sempre l’acqua determina e regola la vita dell’uomo. Le condizioni di accessibilità a questa risorsa sono state la chiave per la scelta dei luoghi d’abitato e le strategie di occupazione e controllo del territorio quantomeno a partire dalla preistoria recente. Sarà questo il tema che il dott. Teodoro Scarano, archeologo, collaboratore del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento e responsabile scientifico del Laboratorio di Archeologia della Riserva di Torre Guaceto, illustrerà per il Club per l’UNESCO di Brindisi, nel corso della conferenza “BRINDISI TERRA D’ACQUA”, il 22 marzo alle ore 17.30 presso il Museo Provinciale F. Ribezzo. Un breve viaggio tra i paesaggi d’acqua del territorio costiero brindisino e le sue trasformazioni nel corso degli ultimi millenni attraverso il racconto dei risultati delle recenti indagini archeologiche e paleoambientali a Torre Guaceto e in altri siti del Salento. Successivamente la dott.ssa Katiuscia Di Rocco, direttore Biblioteca Pubblica Arcivescovile "A. De Leo" illustrerà strani casi dibattuti nel tribunale diocesano di Brindisi nel XVII-XVIII secolo accaduti intorno alle fonti d'acqua brindisine. Per la serata verranno esposti antichi documenti sul tema. Nell’invito accluso è anche riportata l’iscrizione del viandante che si ferma per bere e sopravvivere alla Fonte Tancredi, documento custodito negli archivi della Biblioteca Arcivescovile.